Descrizione
Il dramma sacro "Fuga in Egitto" si riallaccia al filone sacro popolare, le cui origini sono medievali. Quello che attualmente si rappresenta risale al XVIII secolo, nel testo scritto e tramandato dal canonico don Pietro Vitale.
L'originale doveva essere in volgare siciliano assorino che era l'unico modo per divulgare i testi sacri presso il popolo in quando la lingua ufficiale era il latino. Questa rappresentazione viene ripetuta, tradizionalmente, ogni sette anni, in occasione della ricorrenza di San Giuseppe. E' una festa di popolo, si sviluppa nell'intricato dedalo di vie e piazze del medievale centro storico, coinvolgendo la cittadinanza che partecipa, attrice e comparsa.
Il predetto dramma viene anche detto "La Casazza" perché, per primi monaci inglesi programmarono rappresentazioni per la divulgazione delle sacre scritture recitate a "casaccio", cioè senza l'uso del copione.
L'originale doveva essere in volgare siciliano assorino che era l'unico modo per divulgare i testi sacri presso il popolo in quando la lingua ufficiale era il latino. Questa rappresentazione viene ripetuta, tradizionalmente, ogni sette anni, in occasione della ricorrenza di San Giuseppe. E' una festa di popolo, si sviluppa nell'intricato dedalo di vie e piazze del medievale centro storico, coinvolgendo la cittadinanza che partecipa, attrice e comparsa.
Il predetto dramma viene anche detto "La Casazza" perché, per primi monaci inglesi programmarono rappresentazioni per la divulgazione delle sacre scritture recitate a "casaccio", cioè senza l'uso del copione.
Il dramma sacro "Fuga in Egitto" si riallaccia al filone sacro popolare, le cui origini sono medievali. Quello che attualmente si rappresenta risale al XVIII secolo, nel testo scritto e tramandato dal canonico don Pietro Vitale.
L'originale doveva essere in volgare siciliano assorino che era l'unico modo per divulgare i testi sacri presso il popolo in quando la lingua ufficiale era il latino. Questa rappresentazione viene ripetuta, tradizionalmente, ogni sette anni, in occasione della ricorrenza di San Giuseppe. E' una festa di popolo, si sviluppa nell'intricato dedalo di vie e piazze del medievale centro storico, coinvolgendo la cittadinanza che partecipa, attrice e comparsa.
Il predetto dramma viene anche detto "La Casazza" perché, per primi monaci inglesi programmarono rappresentazioni per la divulgazione delle sacre scritture recitate a "casaccio", cioè senza l'uso del copione.
L'originale doveva essere in volgare siciliano assorino che era l'unico modo per divulgare i testi sacri presso il popolo in quando la lingua ufficiale era il latino. Questa rappresentazione viene ripetuta, tradizionalmente, ogni sette anni, in occasione della ricorrenza di San Giuseppe. E' una festa di popolo, si sviluppa nell'intricato dedalo di vie e piazze del medievale centro storico, coinvolgendo la cittadinanza che partecipa, attrice e comparsa.
Il predetto dramma viene anche detto "La Casazza" perché, per primi monaci inglesi programmarono rappresentazioni per la divulgazione delle sacre scritture recitate a "casaccio", cioè senza l'uso del copione.
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Indirizzo
Via Balzo, 11, 94010 Assoro EN, Italia
Mappa
Indirizzo: Via Balzo, 11, 94010 Assoro EN, Italia
Coordinate: 37°37'38,4''N 14°25'20,3''E
Indicazioni stradali (Apre il link in una nuova scheda)
Costo
Gratuito
L'ingresso è libero
Organizzato da
epublic
Contatti
| info@epublic.it | |
| Sito web | http://www.epublic.it (Apre il link in una nuova scheda) |
| Telefono | 0321 |
| Cellulare | 2344 |
| Fax | 5656545 |
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Ultimo aggiornamento pagina: 18/04/2025 16:13:06